Un riconoscimento alla luce che ha reso il cinema immortale. Il premio AIC come Socio Benemerito 2026 a Vittorio Storaro celebra una visione artistica che ha trasformato la fotografia cinematografica in pura emozione, scolpendo immagini entrate nella storia del cinema. Un omaggio all’eccellenza, alla ricerca della luce e alla capacità di rendere ogni inquadratura eterna.
[Giovanni Storaro]
Radiant è il premio AIC dedicato ai Soci Benemeriti che, attraverso la propria visione e il proprio percorso artistico, hanno lasciato un segno indelebile nella storia della Cinematografia.
Il concept ideato dal nostro Socio e Consigliere Giuliano Monni, AIC nasce dall’idea della luce come costruzione geometrica rigorosa. L’intera forma del premio si sviluppa secondo una tensione verticale: sottili elementi in Lexan ottico si innalzano dalla struttura come raggi ordinati, generando una sequenza di spiragli di luce che attraversano il volume e ne definiscono il carattere. La luce non è soltanto evocata, ma inscritta nella composizione stessa dell’oggetto, attraverso pieni, vuoti, trasparenze e rifrazioni.
La struttura è composta da base e fianchi in Ergal, scelto per la sua qualità tecnica, la leggerezza e la precisione delle lavorazioni, mentre gli elementi trasparenti in Lexan costruiscono il corpo luminoso del premio. Al centro, una piastrina alta 65 mm richiama esplicitamente il formato IMAX 65 mm, uno dei riferimenti più iconici della grande pellicola cinematografica. Un dettaglio che lega il premio alla storia tecnica e visiva del cinema, e alla ricerca di un’immagine capace di conservare ampiezza, profondità e potenza.
Il progetto è stato sviluppato attraverso una fase di progettazione e modellazione CAD, necessaria a definire con precisione proporzioni, incastri, scansione degli elementi e rapporto tra superfici metalliche e trasparenti, per poi essere tradotto in un manufatto realizzato con lavorazioni dedicate.
Radiant si configura così come un oggetto scultoreo e simbolico: un premio che mette in relazione luce, geometria e memoria del cinema, per celebrare chi ha contribuito a trasformare la cinematografia in un’eredità artistica destinata a restare.