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VISION 2026

Roma, 16 maggio 2026 – Nella prestigiosa Sala Fellini di Cinecittà si è svolto AIC Vision 2026, l’incontro annuale promosso da AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica che ha riunito Autori della fotografia, professionisti del settore, istituzioni, aziende tecnologiche e nuove generazioni del cinema in una giornata dedicata al futuro dell’immagine cinematografica.

L’evento ha rappresentato non soltanto un’importante occasione di confronto e di presentazione delle nuove attività associative, ma anche l’emblema di una nuova fase per l’AIC: un percorso orientato verso una dimensione sempre più internazionale, contemporanea e aperta all’innovazione, pur mantenendo saldo il legame con la propria storia, i propri valori e l’identità culturale che da sempre la contraddistinguono.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progetti strategici dell’Associazione, tra cui il rilancio dello storico AIC Bulletin — nato nel 1950 e da sempre voce autorevole della fotografia cinematografica italiana — le nuove iniziative AICTech dedicate all’evoluzione tecnologica e alla ricerca sull’immagine, e i programmi formativi rivolti alle giovani generazioni di cinematographers presenti all’interno dell’AIC Rise.

Particolare attenzione è stata dedicata quindi all’evento CineVerse previsto per il prossimo ottobre in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma, pensato come luogo di incontro tra creatività, tecnologia e industria audiovisiva internazionale.

Momento centrale e profondamente emozionante della serata è stato il conferimento della nomina di “Socio Benemerito / Meritorious Member” a Vittorio Storaro, figura simbolo della cinematografia mondiale e riferimento assoluto per intere generazioni di autori dell’immagine. Storaro è il cinematographer italiano più premiato al mondo e una delle figure più influenti nella storia del cinema. Nel corso della sua straordinaria carriera ha ottenuto tre Premi Oscar® per la miglior Cinematografia: Apocalypse Now (Francis Ford Coppola, 1979), Reds (Warren Beatty, 1981) e L’ultimo imperatore (Bernardo Bertolucci, 1987).

Attraverso immagini, testimonianze e un tributo video dedicato alla sua straordinaria carriera, l’AIC ha voluto rendere omaggio non soltanto a un maestro del cinema, ma a un patrimonio artistico e umano condiviso da tutta la comunità internazionale della fotografia cinematografica.

A tal proposito, messaggi di congratulazioni e di condivisione oltre che attestati di partecipazione alla celebrazione sono pervenuti dalle più autorevoli Associazioni di Cinematographers del mondo, tra cui l’American Society of Cinematographers (ASC), la British Society of Cinematographers (BSC) e dalla Federazione Internazionale IMAGO.

“AIC Vision 2026 rappresenta la volontà dell’associazione di continuare a costruire cultura, dialogo e innovazione attorno all’immagine cinematografica”, ha dichiarato la presidenza AIC. “Abbiamo appena concluso i primi 75 anni della nostra storia ed entriamo nel nostro 76° anno di attività con lo sguardo rivolto ai prossimi 75 anni, consapevoli che il futuro del cinema si costruisce unendo memoria, ricerca e nuove visioni”, dichiara il Presidente Daniele Massaccesi.

Tra gli interventi ricordiamo, oltre a quello del Presidente Daniele Massaccesi, anche quello di Luciano Tovoli, la presenza di Giovanni e Fabrizio Storaro e del regista Marco Pontecorvo; per l’AIC presenti inoltre i vicepresidenti Antonio Grambone e Vincenzo Carpineta, le Socie Clarissa Cappellani e Marina Kissopoulos, mentre tra i Soci il consigliere Giuliano Monni, Roberto Girometti, Gianni Mammolotti, Emilio Costa, Nino Celeste, Gianlorenzo Battaglia, Jacopo Marchini ed i giovani AIC Rise.

L’evento si è concluso con una grande partecipazione del pubblico e della comunità professionale, confermando il ruolo dell’AIC come punto di riferimento culturale e artistico della cinematografia italiana e internazionale.

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