Biennale Cinema 2026: Peter Zeitlinger, AIC in concorso con “Bucking Fastard” di Werner Herzog!

Tra i titoli più attesi dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia c’è senza dubbio Bucking Fastard, il nuovo film di Werner Herzog, selezionato in Concorso ufficiale, che ritorna a Venezia dopo il Leone d’Oro alla carriera ricevuto lo scorso anno durante la cerimonia di apertura dell’82ª Mostra Internazionale, riconoscimento consegnato da Francis Ford Coppola.

Il ritorno del leggendario regista tedesco promette di essere uno degli appuntamenti più singolari della prossima edizione della Mostra, soprattutto per la natura della storia raccontata e per la particolare coppia di protagoniste. In occasione dell’annuncio del programma del festival è stata diffusa anche una prima clip del film, che lascia intravedere l’atmosfera sospesa, straniante e profondamente herzoghiana dell’opera.

Il film, girato principalmente in Irlanda,  rappresenta inoltre una collaborazione inedita sul grande schermo tra Rooney Mara e Kate Mara, sorelle nella vita e per la prima volta insieme davanti alla macchina da presa. Le due attrici interpretano le gemelle Joan e Jean Holbrooke, due donne legate da un rapporto di simbiosi quasi assoluta: parlano all’unisono, condividono gli stessi sogni, amano lo stesso uomo e arrivano persino a commettere contemporaneamente gli stessi errori nel parlare. Il loro legame è così radicale da mettere continuamente in discussione il confine tra due identità individuali e una sorta di unica, indistinguibile persona.

La vicenda cinematografica prende ispirazione dalla storia vera di Freda e Greta Chaplin, due gemelle inglesi che all’inizio degli anni Ottanta divennero un curioso e controverso caso mediatico nel Regno Unito. Le due donne erano note per il loro comportamento fuori dal comune: si vestivano allo stesso modo, si muovevano in maniera sincronizzata e parlavano contemporaneamente, pronunciando le stesse parole con la medesima intonazione e gli stessi gesti. La loro straordinaria somiglianza e il loro comportamento contribuirono a trasformarle in una presenza quasi surreale agli occhi dell’opinione pubblica.

La notorietà delle sorelle Chaplin esplose in seguito alla loro ossessione nei confronti di un vicino di casa, un camionista, che fu al centro delle attenzioni di entrambe. La situazione degenerò fino a coinvolgere le autorità e i tribunali, trasformando la vicenda privata delle due gemelle in un caso di cronaca seguito dalla stampa britannica.

Ben due documentari furono realizzati sulle loro vite, A Pair of One di Juliet Darling nel 1987 e The Twins nel 1994.

È proprio da questa storia reale, con il suo intreccio di eccentricità, ossessione e incomunicabilità, che Herzog ha tratto lo spunto per costruire una vicenda destinata però a muoversi liberamente tra realtà, immaginazione e dimensione fiabesca.

In Bucking Fastard, infatti, Joan e Jean Holbrooke non sono semplicemente la trasposizione cinematografica di Freda e Greta Chaplin. Herzog trasforma il punto di partenza reale in un racconto più visionario e metafisico. 

Accanto alle sorelle Mara troviamo Orlando Bloom, nei panni di Gareth Mulroney, il loro turbolento ex amante, e Domhnall Gleeson, che interpreta Timothy, l’assistente sociale incaricato di seguirle e di aiutarle a ritrovare una dimensione di normalità mentre la loro vicenda attira l’attenzione dei tribunali, della stampa e di chiunque entri in contatto con loro. Il film sembra così costruire una galleria di personaggi che osservano, giudicano, proteggono o cercano di comprendere due donne impossibili da ricondurre a categorie convenzionali.

A rendere il progetto ancora più personale c’è inoltre il rapporto diretto di Herzog con la storia delle gemelle. Il regista aveva conosciuto personalmente Freda e Greta Chaplin prima della loro scomparsa e aveva da tempo manifestato interesse per la loro vicenda.

Il risultato è un film che, almeno sulla carta, sembra riunire alcuni degli elementi più caratteristici del cinema di Herzog: personaggi estremi, paesaggi capaci di assumere una dimensione quasi mentale, ossessioni che diventano percorsi esistenziali e una continua tensione tra documentazione della realtà e immaginazione. Bucking Fastard si preannuncia dunque come uno dei titoli che vedremo a Venezia con la promessa di sorprendere il pubblico.

A firmare la Fotografia dell’atteso film il nostro Socio Peter Zeitlinger, AIC, IMAGO.

La collaborazione tra Zeitlinger e Herzog è tra le più durature e interessanti degli ultimi decenni, declinandosi negli anni tra lungometraggi e documentari (spesso girati in luoghi proibitivi e inospitali) quali: Gesualdo – Morte per cinque voci (1995), Little Dieter Needs to Fly (1997), Wings of Hope (2000), Invincibile (2001), Kalachakra, la ruota del tempo (Wheel of Time) (2003), Grizzly Man (2005), Rescue Dawn (2006), Encounters at the End of the World (2007), Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans (2009), My Son, My Son, What Have Ye Done (2009), Cave of Forgotten Dreams (2010), Into the Abyss (2011), Queen of the Desert (2015), Salt and Fire (2016), Fireball: messaggeri dalle stelle (2020).

Insieme a Herzog, Zeitlinger è stato insignito del prestigioso “Cinematographer-Director Duo”, in occasione della 31a edizione di EnergaCAMERIMAGE.

Official cliphttps://youtu.be/1SZNV3LxWBM?si=AEZEy0T7vc22zniB