Manfredo Archinto, AIC: terminate le riprese della serie “Piedone 2 – Uno sbirro a Napoli”

Conversazione con Manfredo Archinto, AIC, IMAGO

“Piedone – Uno sbirro a Napoli”

La seconda serie

 

Si sono concluse da poco le riprese della seconda stagione di “Piedone – Uno sbirro a Napoli” serie di genere poliziesco diretta da Alessio Maria Federici, prodotta da Wildside, che vede nei panni del protagonista Salvatore Esposito nel ruolo di Vincenzo Palmieri, un ispettore di polizia erede del vicecommissario Rizzo reso immortale da Bud Spencer nella tetralogia di “Piedone” diretta da Steno.  Anche questa nuova stagione, come la prima, è firmata dal nostro Socio Manfredo Archinto, AIC, IMAGO.

 

Cosa puoi anticiparci su questa seconda stagione?

Sarà strutturata su tre episodi di circa 80 minuti l’uno. Riprenderà lo sviluppo orizzontale della prima per poi sviluppare tre storie distinte verticali di ogni singolo episodio con molti colpi di scena mantenendo sempre un equilibrio tra action poliziesco e commedia.

 

Cosa puoi dirci del tuo sodalizio artistico con il regista Alessio Maria Federici?Qual è il vostro metodo di lavoro e come si è costruita, nel tempo, la vostra sintonia professionale?

Negli ultimi anni ho lavorato spesso con Alessio, (“Imperfetti Criminali”, “Ogni Maledetto Fantacalcio”, “Piedone – prima stagione”). Abbiamo sviluppato un ottima sintonia con un metodo di lavoro molto preciso. L’utilizzo del Trinity come camera principale con movimenti di 360°, se da un lato pone delle limitazioni stringenti per illuminare gli ambienti, dall’altro lascia ampia libertà agli attori di muoversi all’interno della scena rendendo estremamente fluido e naturale il racconto. Questo metodo, almeno per quanto riguarda il master delle scene, l’abbiamo sempre utilizzato in tuti i lavori dando un impronta ben precisa allo stile cinematografico.

 

In che modo avete rielaborato il linguaggio cinematografico e lo stile di Steno per questo progetto? Avete avuto particolari reference?

Abbiamo totalmente decontestualizzato il nuovo Piedone da quello storico di Steno. Attualizzandolo in tutte le sue sfaccettature sia fotografiche che di interpretazione. Elaborando un mix tra il linguaggio contemporaneo dei crime polizieschi con inserti più classici da commedia. Un equilibrio delicato che si sviluppa assecondando  i diversi momenti della scrittura.

 

Lo stile fotografico che hai adottato nella seconda serie segue quello della prima?

Inevitabilmente esiste una coerenza fotografica tra la prima e seconda stagione visto che ci sono anche delle locations che si ripropongono. Ho fatto però alcune scelte tecniche diverse dalla prima proprio per cercare di ricreare le giuste atmosfere che la sceneggiatura e i nuovi ambienti richiedevano.

 

Dal punto di vista visivo, cosa ti ha colpito maggiormente di una location come Napoli? Quali suggestioni ambientali e fotografiche ti ha offerto la città?

Città dai mille contrasti…colori e luce. Con la scenografia, abbiamo cercato di uscire dai canoni stereotipati di Napoli visto anche l’uso intensivo come set cinematografico degli ulti mi anni. Abbiamo girato un po’ ovunque da San Giovanni a Teduccio alle ville di Posilippo e Mergellina rendendo, anche sotto questo aspetto, una visione della città molto particolare e impattante dal punto di vista cinematografico.

 

Puoi raccontarci qualcosa in più sulle tue scelte tecniche? Che tipo di camera, lenti e formato hai utilizzato e perché?

Rispetto alla prima stagione ho deciso di cambiare sia la camera che lenti mantenendo inalterato il formato sempre 1:2.39.Essendoci molte riprese in esterno giorno, e dovendo affrontare degli ambienti con ampie vetrate  difficili da controllare, ho optato per l’Arri Mini LF che ha un sensore che mi permetteva di avere più lettura e latitudine sulle alte luci soprattutto usando ISO elelvati.Ho optato per una serie di Cooke Panchro Classic FF   che hanno una pasta eccezionalmente morbida e mantengono alcune imperfezioni sui flare e sulle distorsioni tipiche delle lenti vintage pur aprendo a T2.2. Nelle scene di action abbiamo spesso utilizzato drone DJInspire 3 di Dynamic Shoot  e zoom Optimo Ultra Compact.

 

Puoi fornirci informazioni sulla post produzione?

La color, come la scorsa stagione, sarà in Estradigital con Alessandro Pelliccia come colorist con cui ho sviluppato un ottima intesa.

 

Quando sarà disponibile la seconda stagione su Sky Cinema e in streaming su NOW?

La consegna dei materiali è prevista per l’estate poi la messa in onda dipenderà dai palinsesti autunnali di Sky.