IAGA 2026: il Presidente Daniele Massaccesi in rappresentanza dell’AIC

IAGA 2026 

Vienna, lo sguardo dei Cinematographers

 

Dall’11 al 13 marzo ho partecipato a Vienna all’IMAGO Annual General Assembly, rappresentando la AIC in qualità di nuovo Presidente. Ogni anno questa Assemblea riunisce le Associazioni dei direttori della fotografia provenienti da molti paesi del mondo. È un appuntamento istituzionale, certo, ma è soprattutto un momento umano: un luogo dove ci si ritrova tra colleghi che condividono la stessa passione per la luce, per l’immagine, per il cinema. Arrivare a Vienna ha avuto qualcosa di speciale. La città custodisce una storia artistica che sembra risuonare con il nostro mestiere: la cura per la forma, il rispetto per la tradizione e allo stesso tempo una forte cautela nei confronti dell’innovazione dell’AI. Non è un caso che quest’anno l’assemblea sia stata ospitata dalla Austrian Association of Cinematographers che celebra il cinquantesimo anniversario della sua fondazione. Un traguardo importante che ricorda quanto le associazioni professionali siano fondamentali per custodire e tramandare la cultura del nostro lavoro.

Le giornate di assemblea scorrono tra relazioni, discussioni e votazioni. Si parla di programmi di mentorship, del lavoro dei comitati, delle prospettive future della federazione. Ma ciò che resta più impresso, almeno per me, sono gli scambi tra colleghi: conversazioni sui set, sulle nuove tecnologie, sulle trasformazioni del linguaggio cinematografico.

Ogni paese porta con sé una storia, un modo diverso di intendere la fotografia cinematografica. In queste differenze si trova una ricchezza straordinaria. Ci si accorge che, pur lavorando in contesti produttivi e culturali diversi, condividiamo la stessa responsabilità: dare forma visiva alle storie. Ci sono poi i momenti informali, quelli che spesso diventano i più memorabili.  Una cena insieme, le risate, i racconti di set lontani, la curiosità reciproca. Sono momenti semplici, ma fondamentali per costruire una vera comunità internazionale di Cinematographers.

Tornando da Vienna porto con me la sensazione che IMAGO continui a essere un luogo prezioso di incontro e di dialogo. In un tempo in cui il cinema cambia rapidamente, è importante che chi lavora con la luce e con l’immagine continui a confrontarsi, a condividere esperienze e a costruire ponti tra le diverse cinematografie. Per me è stato un privilegio poter rappresentare l’AIC in questo contesto e portare la voce della nostra comunità all’interno di questa grande famiglia internazionale di direttori della fotografia. E, come sempre accade in questi incontri, si torna a casa con nuove idee, nuove amicizie e con la consapevolezza che il nostro mestiere, pur essendo profondamente individuale, vive davvero nel dialogo con gli altri.

Il Presidente AIC

Daniele Massaccesi