Dal 16 aprile sarà al cinema “Alla Festa della Rivoluzione” interpretato da Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Darko Peric e con la partecipazione di Riccardo Scamarcio. Presentato in anteprima alla XX Festa del Cinema di Roma, è diretto dal Socio Arnaldo Catinari, AIC – che cura anche la Fotografia – ed è prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema, in sala grazie a 01 Distribution.
Trama.
La storia è ambientata nel 1919, nell’incandescente clima politico che precede il fascismo. Beatrice, una determinata spia al servizio della Russia, è a Fiume il giorno in cui il vate ed eroe di guerra Gabriele D’Annunzio dà il via alla sua rivoluzione visionaria. Ma proprio durante la festa d’insediamento si trova coinvolta in un attentato alla vita del Poeta-Guerriero. Scoprire quali sono i nemici della rivoluzione è di prioritaria importanza: per Beatrice, che è lì per proteggere D’Annunzio, per Pietro, il capo dei servizi segreti italiani combattuto tra dovere e ideali, e per Giulio, un medico, disertore della Grande Guerra, vicino agli ambienti anarchici. Sullo sfondo di una rivoluzione che intende cambiare il mondo, le vite di Beatrice, Pietro e Giulio si intrecciano rivelando una realtà in cui intrighi politici, amori impossibili e vendette private collideranno finendo per modellare non solo il loro destino ma anche quello di Fiume, di D’Annunzio e dell’Italia, che all’alba degli anni 20 si trova ad un bivio cruciale tra dittatura e rivoluzione.
Il film è liberamente ispirato all’omonimo saggio di Claudia Salaris (Il Mulino).
-L’impresa fiumana (1919-1920) coagulò una quantità di esperienze diverse, di ansie di ribellione, di velleità rivoluzionarie; fu come un lungo e febbrile carnevale all’insegna della festa e della provocazione, che si apparenta alle avanguardie del tempo, ma fu anche un momento «insurrezionale» come il Sessantotto. Il libro rivisita l’avventura fiumana raccontando una vita-festa fatta di bravate futuriste e di utopie, di trasgressione sessuale e di pirateria, di gioco e guerra. Sotto questa luce, Fiume è un capitolo significativo di quella cultura della rivolta che ha caratterizzato il Novecento. La riedizione aggiunge un capitolo nuovo su D’Annunzio e l’avanguardia. [Dal sito ufficiale de Il Mulino Editore].
Vi invitiamo a non perdere l’uscita del numero #7 dell’AIC Bulletin, dove sarà possibile leggere l’intervista realizzata con Catinari in merito alla lavorazione del film.