AIC partner del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo

Tra i più prestigiosi riconoscimenti dedicati alla Cinematografia si distingue il Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo, un appuntamento che ha scelto di porre al centro dell’attenzione il mestiere e l’arte del cinematographer, valorizzando il ruolo fondamentale della Fotografia nella costruzione dell’immagine cinematografica. Il Premio nasce a Teramo nel 1996 per iniziativa dell’Associazione culturale Teramo Nostra ed è dedicato alla memoria di Gianni Di Venanzo, tra i più importanti e innovativi Autori della Fotografia Cinematografica italiana.

Tra i suoi capolavori ricordiamo pellicole come Le amiche (1955), Il grido (1957), I soliti ignoti (1958),I magliari (1959), La notte (1961), Salvatore Giuliano (1962), L’eclisse (1962), Le mani sulla città (1963), I basilischi (1963), 8½ (1963), Gli indifferenti (1964) e Giulietta degli spiriti (1965).

Un riconoscimento che, nel corso degli anni, ha saputo affermarsi come punto di riferimento per il settore, celebrando le eccellenze della cinematografia nazionale e internazionale e contribuendo alla diffusione della cultura dell’immagine e del linguaggio cinematografico. Quest’anno, il 10 ottobre, si svolgerà la cerimonia di premiazione della 31ª edizione, condotta dal Presidente della Giuria Stefano Masi insieme ad Antonella Salvucci, confermando la continuità e il prestigio di una manifestazione profondamente legata alla storia e all’identità della città di Teramo.

Tra i partner del prestigioso riconoscimento si segnala quest’anno con particolare soddisfazione la presenza della nostra Associazione, a conferma del legame con una manifestazione che valorizza ogni anno l’eccellenza della nostra professione. I principali premi per la Fotografia cinematografica verranno quindi assegnati a: Marco Graziaplena, AFC – Esposimetro d’Oro alla Fotografia di un Film Italiano per Duse (2025); Dariusz Wolski, ASC – Esposimetro d’Oro alla Fotografia di un Film Straniero per Norimberga (2025); Dan Laustsen, ASC – Esposimetro d’Oro alla Carriera; Witold e Piotr Sobociński – Esposimetro d’Oro alla Memoria: a ritirare il Premio Michal Sobociński, PSC, AIC.

Tra gli premiati ricordiamo quindi Antonello Emidi, AIC, per la fotografia nella fiction televisiva, e Nino Celeste, AIC, con la Targa Marco Onorato.

Particolarmente significativo quindi sarà l’incontro con i due premiati, Dariusz Wolski e Dan Laustsen, in programma il 9 ottobre alle ore 11.00 nella prestigiosa cornice della storica Biblioteca “Melchiorre Delfico”. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto e approfondimento e vedrà la partecipazione di Stefano Masi, di Paolo Coen, professore ordinario dell’Università degli Studi di Teramo e di Daniele Massaccesi, Presidente AIC.

A fare gli onori di casa sarà Dimitri Bosi, responsabile della Biblioteca “Melchiorre Delfico”, che ospiterà questo prestigioso appuntamento, confermando il ruolo della storica istituzione teramana quale luogo privilegiato di incontro, cultura e dialogo.

Di seguito la dichiarazione del patron del Premio Piero Chiarini:

«Da trentuno anni il Premio porta avanti un impegno che per noi ha un valore profondissimo: mantenere vivo il ricordo e valorizzare la figura di un grande maestro della fotografia cinematografica come Gianni Di Venanzo.

È motivo di grande orgoglio aver costruito, anno dopo anno, grazie all’impegno dell’Associazione Teramo Nostra, che ho l’onore di presiedere, in sinergia con l’amico Sandro Melarangelo, un appuntamento capace di portare a Teramo nel tempo alcuni tra i più importanti nomi della fotografia cinematografica italiana e internazionale. Una piccola provincia come la nostra ha saputo diventare, per il mondo del cinema e della cultura, un punto di riferimento, dimostrando che la qualità e la capacità di promuovere la cultura non dipendono dalle dimensioni di un territorio.

Il Premio è nato per ricordare un artista straordinario, teramano, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema, ma nel corso degli anni è diventato anche un luogo di incontro, confronto e valorizzazione dei grandi professionisti della cinematografia.

Arrivare alla trentunesima edizione significa avere alle spalle una storia importante, fatta di passione, lavoro e di una comunità che ha creduto in questo progetto. E significa, soprattutto, guardare al futuro con lo stesso entusiasmo degli inizi.

Anche quest’anno avremo l’onore di accogliere e premiare eccellenze della fotografia cinematografica, proseguendo nel solco tracciato in questi trentuno anni. È il modo migliore per rendere omaggio a Gianni Di Venanzo: continuare a parlare di cinema, di immagini e di quei grandi professionisti che, attraverso la luce, contribuiscono a rendere immortali le storie raccontate sul grande schermo.

Mi fa particolarmente piacere ritrovare, quest’anno, la presenza e la collaborazione dell’AIC, un’Associazione storica della quale Gianni Di Venanzo è stato socio.

Il Premio Gianni Di Venanzo appartiene ormai alla storia culturale di Teramo, ma soprattutto appartiene a tutti coloro che, edizione dopo edizione, continuano a credere nel valore della memoria, della cultura e del cinema.»