AIC è lieta di presentare il numero #7 dell’AIC Bulletin, una nuova edizione ricca di contenuti, approfondimenti e conversazioni esclusive dedicate al mondo della cinematografia.
Segnaliamo che a partire da questo numero il Bulletin riporta l’ISSN (International Standard Serial Number), un codice numerico che permette di identificare in modo preciso e standardizzato una pubblicazione periodica o in serie, certificandone di fatto la visibilità e la distribuzione ufficiale.
Ad aprire questo numero è l’editoriale firmato dal Vicepresidente Vincenzo Carpineta, AIC
Le interviste presenti sono le seguenti:
Seamus McGarvey, BSC, ASC – “Die My Love”
Vanessa Bendetti – Kodak
Arnaldo Catinari, AIC– Tra regia e fotografia “Alla festa della Rivoluzione”
Massimiliano Kuveiller, AIC – “Le città di pianura” & “Buen Camino”
Antonello Emidi, AIC – “Questi Fantasmi” & “Uno sbirro in Appennino”
Giuliano Monni, AIC – “Averno”
Marco Pieroni, AIC – Black Is White
Lo Speciale dedicato alla pellicola a firma di Vincenzo Condorelli:
Kodak Verita 200D – Ritorno all’età dell’oro
L’approfondimento tecnico è a cura di Daniele Poli, AIC: 65 Camera Format
Il focus su IMAGO è firmato invece dal Presidente Daniele Massaccesi, AIC
Un numero che intreccia visioni, tecnica e racconto, confermando ancora una volta il ruolo dell’AIC Bulletin come spazio di confronto e crescita per l’intera comunità cinematografica.
Consultabile online al seguente indirizzo:
https://www.aiccine.com/pubblicazioni
Ricordiamo inoltre che, accanto alla diffusione digitale, l’AIC Bulletin è fruibile anche nella sua forma cartacea, mantenendo intatto il valore tangibile della pubblicazione stampata. Ogni numero viene distribuito ai Soci e alle Socie dell’AIC, ai partner dell’associazione e a un’ampia rete di interlocutori istituzionali.
La rivista raggiunge inoltre Istituzioni, Università e Scuole di cinema, contribuendo attivamente alla diffusione della cultura cinematografica e al dialogo tra professionisti affermati e nuove generazioni. La doppia modalità di distribuzione – digitale e cartacea – riflette l’impegno dell’AIC nel coniugare innovazione e tradizione, garantendo al contempo accessibilità, qualità editoriale e una presenza concreta nei luoghi della formazione e della cultura.