Direttamente dal set della serie televisiva “Una finestra vista lago” diretta da Marco Pontecorvo, tratta dai romanzi di Andrea Vitali, una co-produzione Rai Fiction e Alexandra Film in associazione con Elysia Productions e RaiCom, con il supporto di Palomar e con il contributo delle Regioni Piemonte e Lombardia, Vincenzo Carpineta, AIC, IMAGO è stato ospite insieme al regista Maurizio Nichetti della XI Edizione de “Le Giornate della Luce – Spilimbergo”.
L’incontro moderato dalla direttrice Gloria De Antoni si è tenuto il 7 giugno alle ore 21.00 presso il Cinema Miotto, in occasione della proiezione del film AMICHEMAI che ha aperto di fatto il sipario della manifestazione.
Il film, che vede tra le protagoniste le attrici Angela Finocchiaro e Serra Yilmaz, segna il ritorno di Maurizio Nichetti al lungometraggio, e al grande schermo, dopo quasi venticinque di assenza [“Honolulu Baby”, 2001].
Trama: Due content creators documentano le turbolente riprese di un film on the road. La protagonista, Anna, è una veterinaria appassionata la cui vita si divide tra la gestione della fattoria e i molteplici suoi ruoli familiari che la portano ad essere, di volta in volta: una moglie innamorata, una figlia affettuosa, una madre ansiosa, una nonna paziente. La morte improvvisa di Gino, il padre infermo, offre ad Anna la possibilità di liberarsi finalmente della sua premurosa badante Aysè, con cui non era mai riuscita ad andare d’accordo. Aysè tornerà quindi in Turchia con il vecchio letto di Gino, lasciatole in eredità. Anna e Aysè affronteranno così, con un letto a bordo, un lungo viaggio attraverso i Balcani destinato a cambiare per sempre la loro vita e il loro rapporto.
VINCENZO CARPINETA, AIC, IMAGO:
“Le giornate della luce” – Spilimbergo è l’unico festival italiano dedicato alla Fotografia Cinematografica. Ringrazio tutti gli organizzatori a cominciare da Gloria De Antoni per il calore con cui ci hanno accolto, è stato un piacere per me aprire questa XI edizione con il film “Amichemai” di Maurizio Nichetti alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe. Il film, che segna il ritorno di Nichetti alla regia di un lungometraggio dopo più di vent’anni, si sviluppa su tre diversi livelli narrativi contemporanei tra loro. Abbiamo provato a separare questi livelli con differenti formati e toni fotografici. Il risultato è stato che storie che si svolgevano negli stessi ambienti con gli stessi personaggi sembrano così appartenere a mondi diversi. Penso che questo ci aiuti a capire come la fotografia possa incidere sull’atmosfera del film!