Creata, scritta e diretta da Aram Rappaport per Network, The Artist è una serie murder mystery ambientata durante l’Età dorata statunitense (Gilded Age), periodo compreso tra il 1870 e il 1901. Si tratta di una fase cruciale della storia americana, caratterizzata da una forte immigrazione europea, da innovazioni tecnologiche che cambiarono il volto dell’industria e della società e da un netto aumento delle disuguaglianze economiche. L’industrializzazione accelerata portò infatti a una crescita significativa dei salari e della produzione, ma allo stesso tempo generò gravi disparità sociali, miseria urbana e tensioni culturali.
All’interno di questo contesto storico vibrante ma contraddittorio si colloca il racconto della serie. L’artista evocato nel titolo è Edgar Degas, interpretato da Danny Huston (figlio del regista John: tra i suoi lavori Yellowstone), figura ispirata al celebre pittore impressionista francese. Huston dà vita a un Degas inquieto, fragile e tormentato, un uomo in continua ricerca di significato, ispirazione e identità artistica, mentre si muove in un mondo americano in rapida trasformazione.
Il cast è di respiro decisamente corale e comprende, oltre a Huston, anche Mandy Patinkin, Janet McTeer, Patti LuPone, Hank Azaria e Zachary Quinto, interpreti che contribuiscono a dare profondità e sfumature a un intreccio costruito su segreti, tensioni e giochi di potere tipici dell’epoca.
La serie debutterà il 27 novembre 2025. Girata nel Connecticut, negli Stati Uniti, si distingue anche per l’elegante resa visiva, grazie alla cura fotografica del nostro socio AIC, Luca Fantini, che ricrea con raffinatezza atmosfere, luci e contrasti dell’America di fine Ottocento.
Dal sito cbr.com:
The Artist’s world is a ginormous one, despite mostly being constrained to the setting of the Henry mansion. Luca Fantini’s cinematography is a non-stop rollercoaster that matches the hurricane of a script. It’s quite adventurous and risk-taking, very similar to the visuals of Poor Things, which the show appears to take a lot of inspiration from. It’s not as colorful as Yorgos Lanthimos’ acclaimed film, but its use of luxurious browns and other popping neutrals sets the series in its time period of economic uncertainty.
Il mondo di The Artist è enorme, nonostante sia perlopiù confinato alla villa degli Henry. La cinematografia di Luca Fantini è un’inarrestabile montagna russa che rispecchia l’uragano della sceneggiatura. È alquanto audace e sperimentale, molto vicina allo stile visivo di Povere creature! (Poor Things), da cui lo spettacolo sembra trarre parecchia ispirazione. Non è colorato come il film acclamato di Yorgos Lanthimos, ma l’uso di lussuosi toni marroni e altri neutri vividi colloca la serie nel suo periodo storico di incertezza economica.