Daniele Massaccesi: le prime dichiarazioni dopo la nomina a presidente AIC!

 

DANIELE MASSACCESI è il nuovo Presidente dell’AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica.

A seguire il testo integrale della prima dichiarazione ufficiale di insediamento del nuovo Presidente AIC: in queste parole, Massaccesi illustra con chiarezza il senso di responsabilità, la visione culturale e l’impegno professionale con cui intende orientare il futuro dell’Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica, delineando al contempo i principi guida della missione che definirà il suo mandato:

 

“Assumere il ruolo di Presidente dell’AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica – rappresenta per me un onore altissimo e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto. Vi ringrazio sinceramente per la fiducia che avete voluto accordarmi e che considero non come un riconoscimento personale, ma come un mandato al servizio della nostra comunità e della nostra storia.

Prima di volgere lo sguardo al futuro, è doveroso e sentito rendere omaggio a chi mi ha preceduto. Luciano Tovoli, ha guidato l’AIC con autorevolezza, rigore morale e una straordinaria visione culturale e artistica. Il suo impegno ha rafforzato l’identità e il prestigio della nostra Associazione, consolidandone il ruolo nel panorama cinematografico nazionale e internazionale. A lui va la mia più profonda stima e il mio sincero ringraziamento, a nome di tutti noi.

L’AIC non è soltanto un’istituzione professionale: è un presidio culturale, una custode della memoria e, al tempo stesso, una fucina di futuro. In essa vivono il pensiero, lo sguardo e la sensibilità di coloro che hanno contribuito a definire l’identità visiva del cinema italiano, trasformando la luce in linguaggio, l’immagine in racconto, lo sguardo in emozione collettiva.

Viviamo oggi una fase storica di grandi trasformazioni. Le tecnologie stanno cambiando i processi creativi e produttivi, le modalità di fruizione delle opere si moltiplicano, nuovi strumenti si affacciano all’orizzonte, compresa l’intelligenza artificiale. In questo scenario, il ruolo del Direttore della Fotografia resta un pilastro insostituibile: è colui che interpreta, traduce e dà forma visiva all’anima di un’opera. Difendere e valorizzare questo ruolo sarà una delle priorità del mio mandato.

Lavoreremo per rafforzare la tutela della nostra professione, per promuovere la formazione continua e il dialogo tra generazioni, per sostenere i giovani autori della fotografia e per favorire una crescita consapevole, etica e responsabile dei nuovi linguaggi visivi. Vogliamo un’AIC sempre più autorevole, inclusiva, presente nel dibattito culturale e capace di rappresentare con fermezza e dignità i suoi membri.

In questo cammino, il rapporto con IMAGO – International Federation of Cinematographers – assume un valore centrale. Attraverso IMAGO, l’AIC è parte integrante di una comunità internazionale che riunisce le più importanti Associazioni di autori della fotografia cinematografica del mondo. Questa appartenenza non è solo istituzionale, ma profondamente culturale: è un dialogo continuo tra tradizioni, esperienze e visioni diverse, unite da un linguaggio universale fatto di luce, composizione e racconto per immagini.

Rafforzare il nostro ruolo all’interno di IMAGO significa portare nel mondo la voce, la storia e l’eccellenza della fotografia cinematografica italiana; significa partecipare attivamente alla costruzione di un futuro condiviso per la nostra professione, fondato sul rispetto, sulla collaborazione e sullo scambio di conoscenza.

So bene che questo mandato non può e non deve essere vissuto in modo individuale. Sarà un percorso collettivo, costruito insieme al Consiglio, ai soci e a tutti coloro che operano con passione, rigore e integrità nel nostro settore. La forza dell’AIC risiede nel senso di appartenenza, nella solidarietà professionale e nella condivisione di valori che vanno oltre il singolo.

Vi prometto impegno, ascolto, dedizione e fedeltà ai principi che hanno reso la nostra Associazione un punto di riferimento. Insieme continueremo a onorare il passato, a vivere pienamente il presente e a costruire, con responsabilità e visione, il futuro della fotografia cinematografica italiana.

Con profonda gratitudine e senso del dovere,

Daniele Massaccesi

 

 

“To assume the role of President of AIC — the Italian Association of Cinematographers — is for me a profound honor and a responsibility.  I accept with the deepest respect. I do not consider as a personal recognition, but as a mandate to serve our community and our history.

Before looking to the future, it is both right and necessary to pay tribute to the one who preceded me. Luciano Tovoli has guided AIC with authority, moral integrity and an extraordinary artistic and cultural vision. His commitment has strengthened the identity and prestige of our Association, consolidating its role within the national and international cinematic landscape. To him I express my deepest respect and my heartfelt gratitude, on behalf of us all.

AIC is not merely a professional institution: it is a cultural stronghold, a guardian of memory and, at the same time, a workshop of the future. Within it lives the thought, the vision and the sensitivity of those who have shaped the visual identity of Italian cinema, transforming light into language, images into narrative, vision into collective emotion.

We are living in an era of profound transformation. Technologies are redefining creative and production processes, modes of distribution and perception are evolving, and new tools are emerging, including artificial intelligence. In this scenario, the role of the Director of Photography remains an irreplaceable pillar: the one who interprets, translates and gives visual form to the soul of a film. To protect and enhance this role will be one of the main priorities of my mandate.

We will work to strengthen the protection of our profession, to promote continuous education, to encourage dialogue between generations, to support young cinematographers, and to foster a conscious, ethical and responsible development of new visual languages. We envision an AIC that is increasingly authoritative, inclusive, present in cultural discourse, and capable of representing its members with strength and dignity.

In this journey, our relationship with IMAGO — the International Federation of Cinematographers — takes on a central value. Through IMAGO, AIC is an integral part of a global community that brings together the leading associations of cinematographers from around the world. This is not only an institutional bond, but a profoundly cultural one: a continuous dialogue between traditions, experiences and visions, united by a universal language made of light, composition and visual storytelling.

Strengthening our role within IMAGO means bringing to the world the voice, the history and the excellence of Italian Cinematography; it means actively participating in the construction of a shared future for our profession, founded on respect, collaboration and the exchange of knowledge.

I am fully aware that this mandate cannot, and must not, be an individual journey. It will be a collective path, built together with the Board, with our members, and with all those who work with passion, integrity and dedication in our field. The true strength of AIC lies in its sense of belonging, in professional solidarity, and in the shared values that go beyond any individual.

I promise you commitment, attentiveness, dedication and loyalty to the principles that have made our Association a point of reference. Together, we will continue to honor the past, to fully live the present, and to shape, with responsibility and vision, the future of Italian Cinematography.”

With deep gratitude and a profound sense of duty,

Daniele Massaccesi

 

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