David di Donatello: Massimiliano Kuveiller, AIC in corsa con “Le città di pianura”

A dominare le candidature ai David di Donatello 2026 è Le città di pianura di Francesco Sossai. Con ben 16 nomination, il film si afferma come il grande favorito della vigilia, confermando un percorso sorprendente e in costante ascesa.

Tra le numerose candidature del film, spicca quella per il Miglior Autore della Fotografia assegnata a Massimiliano Kuveiller, membro dell’Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica, il cui lavoro contribuisce in modo decisivo all’identità visiva dell’opera.

Tra gli elementi più distintivi del film va inoltre ricordata la scelta di girare in pellicola 16mm, una soluzione estetica precisa che dona alle immagini una grana materica e un’atmosfera intima, perfettamente in linea con il tono poetico della storia.

Il viaggio dell’opera è iniziato al Festival di Cannes, dove aveva già attirato l’attenzione della critica, per poi consolidarsi nel corso della stagione cinematografica fino a conquistare la vetta tra i contendenti ai David. Quello che inizialmente poteva sembrare un “piccolo” film indipendente si è trasformato rapidamente in un vero e proprio caso di passaparola, diventando uno degli eventi più discussi dell’anno.

Al centro del racconto c’è un on the road disordinato e umano attraverso il Nord-Est italiano. Protagonisti sono due moderni vitelloni del Triveneto, interpretati da Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, figure irregolari e magnetiche che trascinano con sé il più ordinario e spaesato studente di architettura interpretato da Filippo Scotti.

Il loro obiettivo? Una ricerca tanto concreta quanto simbolica: il “bicchiere della staffa”, ultimo approdo di una notte infinita che diventa metafora di smarrimento, amicizia e bisogno di evasione. Tra paesaggi di provincia e incontri casuali, il film costruisce un racconto sospeso tra malinconia e ironia, capace di intercettare lo spirito di una generazione.

Con il suo sguardo originale e la sua voce autoriale riconoscibile, Le città di pianura si candida così non solo come protagonista dei David, ma come uno dei film italiani più significativi degli ultimi anni.

Segnaliamo inoltre che sarà possibile leggere un’intervista a Massimiliano Kuveiller nel prossimo numero dell’AIC Bulletin, in uscita nel mese di aprile, in cui racconterà anche il lavoro svolto su questo film.